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Oggi parliamo di… Pelle mista

Le pelli miste come quelle grasse, purtroppo, sono soggette a riempirsi di imperfezioni e se non vengono curate, punti neri, pori dilatati, piccoli brufoletti si fanno strada sul nostro viso.

Da questa esigenza nasce la linea Sebo Vegetal, una linea che comprende una crema viso, un’acqua micellare struccante, un tonico effetto cipria, un trattamento perfezionatore effetto Blur (non presente in foto), un gel detergente purificante e una maschera purificante. Insomma una linea più che completa.

Come abbiamo detto nell’articolo precedente, (se non l’hai letto cosa aspetti? Corri a leggerlo!) in cui parliamo del luogo in cui prende vita Yves Rocher, abbiamo anche detto che a La Gacilly ci sono molte specie di piante e fiori, e quella che viene utilizzata in questa linea è la polvere di tè boreale (in un altro articolo spiegherò le proprietà di questa pianta).

Questa è una linea che adoro, ho la pelle tendenzialmente mista e un prodotto che sto amando è sicuramente il trattamento perfezionatore effetto Blur in quanto ho notato che minimizza i brufoli (dovuti sia alla mascherina portata 10 ore al giorno, sia alla mia tipologia di pelle eheh)

Il secondo prodotto che adoro di questa linea è sicuramente la crema viso sebo Vegetal (che oltretutto ha un profumo pazzesco) e lascia la pelle idratata ma senza farla lucidare durante la giornata, insomma una crema perfetta anche per noi che soffriamo di acne!

Cosa ne pensate di questa linea? Avete provato qualche prodotto? Nel prossimo articolo vi parlo di un’altra linea adatta alle pelli più secche 💚🌱

Prodotti

Partiamo dalle basi: dove ha origine Yves Rocher 🌱

Ci troviamo a La Gacilly, in Francia, ecco il luogo in cui ha origine la cosmetica vegetale.

Nella soffitta della casa di famiglia, al n°2 di rue Saint Vincent, Yves Rocher crea il suo primo laboratorio. È qui che nasce la cosmetica vegetale, il suo innovativo concetto di bellezza in contrasto con la tendenza del momento che predilige la chimica, un settore in pieno sviluppo all’inizio degli anni ’60.
Il 30 settembre 2017 è stata inaugurata la Maison Yves Rocher, un luogo di scambi dove grazie ad un percorso multisensoriale è
possibile ripercorrere la storia di Yves Rocher.

A La Gacilly 60 ettari di campi di piante e fiori certificati «Agricoltura Biologica» si estendono a perdita d’occhio e coprono quasi un terzo del fabbisogno per la produzione dei 350 milioni di prodotti venduti all’anno nel mondo. Tra le specie coltivate e raccolte qui, con pazienza e rispetto, troviamo l’Arnica, la Calendula, il Fiordaliso, il Carpobrotus Edulis, l’Erba Cristallina, la Camomilla.

Il giardino Botanico, che dal 1975 cresce maestoso
a due passi dal sito produttivo di Yves Rocher, è un laboratorio a cielo aperto dove vivono oltre 1.500 specie (alcune rare a rischio di estinzioine) sotto lo
sguardo attento del team dei giardinieri botanici. La biodiversità ha permesso di raddoppiare in pochi anni il numero di insetti e di farfalle che popolano il luogo.
Il Giardino Botanico, dedicato alla conservazione e alla ricerca, ha stretto una partnership con l’INRA per la tutela delle specie regionali e nazionali.
Tutti i giorni i botanici di Yves Rocher si immergono in quest’area verde per scovare nuovi principi attivi. Altre filiere nel mondo coltivano specie anch’esse destinate a produrre i preziosi principi attivi utilizzati nella cosmetica vegetale

Ma sapevate che Yves Rocher si impegna anche nel riciclo della plastica?

Esattamente, le sue confezioni sono di materiale riciclato e riciclabile al 100% e inoltre non testa sugli animali, ne il prodotto stesso, ne gli ingredienti necessari per il prodotto! 💚

Ecco un motivo in più per amare questa fantastica azienda. Conoscevate le sue origini? Ci vediamo presto con un nuovo articolo 🌱💚